Coaching e Counseling Online.Una possibilità grazie allo Swish 2.0

Di Elton Kazanxhi, Psicologo, Psicotraumatologo, Practitioner EMI, Practitioner EMDR

E’ possibile fare coaching o Counseling online?

Una delle domande che ci vengono poste dai nostri associati in questi giorni è se esiste la possibilità di fare counseling o coaching online, e con quali tecniche è possibile lavorare. Premetto che, ci sono alcune limitazioni, soprattutto per chi usa tecniche espressive e tutti coloro che si occupano di terapie con movimenti oculari come  EMDR o EMI therapy.

Ma abbiamo una comprovata ricerca Americana, vedesi Robbins (2017 ), che conferma alcuni dati secondo cui il coaching e il counseling online hanno degli effetti positivi . Allora senza stare troppo a perdersi in concetti inutili, oggi vi voglio parlare di una della tecniche efficaci che i nostri associati e terapisti EMI possono usare .

Ovviamente, la tecnica qui sotto descritta è stata integrata nell’approccio EMI e fa parte di uno dei suoi protocolli di  “Brief solution therapy”,  il nome che le abbiamo attribuito è   Swish 2.0 proprio perché si riferisce ai lavori originali della NLP  di Bandler , Andreas (1985,1990) . 

Questo approccio è consigliato anche per Practitioner NLP, che probabilmente sono a conoscenza ed utilizzano  la tecnica dello Swish Originale, ma quello da noi proposto aggiunge in esso un’integrazione ed evoluzione relativa all’utilizzo  dei movimenti oculari propri della EMI Therapy, Tecnica la cui efficacia è ormai comprovata da soci e colleghi in varie parti del mondo tra cui Italia, Sud Africa, Olanda, Svizzera e Macedonia.

Ho voluto scrivere questo articolo pensando  a Steve Andreas,  padre dell’ EMI therapy,  perchè credo nella forza della buona formazione da lui proposta.  In uno dei protocolli EMI,  chiamato da me Instant  Therapy,  propongo spesso lo  swish pattern usato nella NLP. Questo   può essere un metodo efficace e rapido per eliminare emozioni dolorose,  fobie e compulsioni  intervenendo  direttamente sull’inconscio del cliente.  I movimenti oculari guidati tipici nella EMI Therapy servono solo  per installare la nuova immagine positiva, emersa dopo aver swishato (shifting) nella direzione opposta all’immagine negativa.  Per chi vuole approfondire il pensiero di Steve Andreas su questa tecnica e sugli errori commessi dai praticanti oggi, può consultare  il link qui di seguito:

https://emitalia.info/2020/02/04/come-rovinare-il-modello-swish-steve-andreas-analizza-16-video-errati/

Storia dello SWISH Pattern

Bisogna dire che lo swish fa parte di quegli interventi “immaginativi”, ovvero di quelle tecniche di derivazione ipnotica,  per cui non è necessaria  la presenza “face to face”,  le persone possono essere guidate online tramite  piattaforme video e telefono.  Nello  swish “standard” si chiede alle persone di  immaginare e riportare nella mente il comportamento limitante, come  ad esempio il mangiarsi le unghie, o il fumare o la propria fobia degli ascensori.

Il terapista,  coach o counselor,  individua tramite una serie di domande   le sub modalità, quali ad esempio: dimensioni, luminosità ,colori, suoni e distanza. Si chiede al cliente di identificare esattamente l’istante prima  del  mangiarsi le unghie,  quindi ad esempio, nel nostro caso  si chiederà  di  fermare la mano  appena prima di mordersi le unghie.  (Non il fermo immagine o  screenshot come nel nostro protocollo Swish 2.0.).

Il   passaggio  successivo è quello di suscitare l’immagine di sé desiderata di “te evoluto nel futuro, per il quale il mordersi le unghie non è più un problema”.

Al cliente viene chiesto di vedersi in un sé dissociato -immagine, molto simile a un ritratto 3D. Vedere questa  auto-immagine positiva fornisce una forte motivazione, impegnando così processi inconsci a sviluppare modalità per divenire  come l’immagine di sé desiderata. Ciò crea una direzione per il cambiamento a livello di identità più potente, in contrasto con la selezione di un comportamento di sostituzione specifico.

Steve raccomanda  affermando: “l’ immagine di sé desiderata funziona meglio quando viene vista senza contesto o sfondo e  quando non  si chiede al cliente di immaginare nessun comportamento specifico”. Qualsiasi sfondo tenderebbe a limitare la portata della generalizzazione a quel contesto, e immaginare un comportamento specifico limiterebbe la modifica a quel comportamento da Andreas Andreas (1989).

Fatto ciò si chiede di nuovo  al cliente di tornare verso l’immagine Negativa (mano che si avvicina)  vedendola grande e luminosa, e da qualche parte in quell’immagine, si invita  il cliente  a vedere un piccolo punto scuro contenente l’immagine  di sé desiderata.  Quindi viene chiesto  di consentire all’immagine di sé desiderata di diventare molto rapidamente grande e luminosa, mentre l’immagine negativa  (io che mi mordo le unghie) si  restringe e diventa scura.

Questo procedimento  collega le due immagini una volta per tutte,  in modo che ogni volta che il cliente si  trova nella  situazione  “trigger”  e vuole  innescare il comportamento indesiderato, automaticamente un’altra immagine si sovrapporrà ad essa, vedendo così immediatamente l’immagine di sé appena installata .

Al cliente viene chiesto di effettuare questo procedimento di passaggio da un’immagine all’altra per più volte. Inoltre è  possibile  utilizzare  anche un’ interruzione fra  le  due immagini come ad esempio il battere le mani e  la parola segnale “Swish”.

Dopo 6 oppure 7  ripetizioni, l’immagine negativa scompare, mentre l’immagine di sé positiva emerge dallo sfondo e diventa figura.

Ultima fase è quella della verifica,  chiedendo  al cliente di portare una mano alla bocca per vedere cosa accade. Sarà evidente che non vorrà più farlo,  ma seguirà un follow up di due o  tre sedute.

Senza specificare come  e perché avviene,  dobbiamo solo essere messi a  conoscenza che  il cambiamento  è lasciato ai processi inconsci del cliente e questo ci deve  bastare, come suggerito da  Erikson (1970). Il cambiamento è di solito istantaneo e i clienti non sono  sempre consapevoli del modo in cui questo avviene. Spesso  dicono  “sono una persona diversa, che non penserebbe nemmeno di mordersi le unghie”. Il modello fin’ora descritto è quello dello Swish Standard usato e conosciuto nella NLP, mentre quello che  noi proponiamo, come già anticipato, è un’ evoluzione di questo grazie all’introduzione dei movimenti oculari di rinforzo propri della tecnica EMI Therapy, da qui il 2.0.

Di seguito un esmpio del nostro protocollo Evoluto Swish 2.0 integrato nella EMI therapy.

EMI and SWISH 2.0

Vi consigliamo, per chi fosse interessato ad apprende questa tecnica rapida, di iscriversi alla formazione Online EMI Coaching. E’ una prima occasione per tutti practitioner NLP o Counselor di imparare una tecnica veloce per cambiare rapidamente comportamenti limitanti.

Reference: https://realpeoplepress.com/blog/how-to-ruin-the-swish-pattern-let-me-count-the-ways