Dobbiamo vivere in emergenza per sentirci nuovamente Umani?

In un epoca dove il Capitalismo moderno fonda le sue radici nella cultura,  nell’ individualismo e nel protezionismo; un periodo storico nel quale la politica e la società promuovono, in forma neanche troppo nascosta,  un educazione di disuguaglianza, dove ancora oggi il diverso è presentato come potenziale pericolo .

In   un paese come l’Albania, vittima della recente tragedia dovuta al sisma, verificatosi nella notte del  25 Novembre 2019, per la prima volta nella storia, le forze armate dell’esercito, vigili del fuoco, medici, paramedici, psicologi e volontari provenienti da nazioni diverse come la Serbia, Montenegro, Grecia, Macedonia, Kosovo e Italia si trovano a collaborare insieme per soccorrere il popolo albanese.

Colpisce molto vedere immagini dove le forze inviate per i soccorsi, provenienti da nazionalità differenti lavorano l’uno a fianco dell’ altro, anche per dodici/diciassette ore di seguito, senza sosta, per salvare anche una sola vita.

Osservando tutto ciò viene spontanea una riflessione importante, partendo dal presupposto che, come Freud padre della Psicoanalisi ci insegna, l’uomo dentro di sé possiede due forze  opposte che lo muovono, quali  Eros e Thanatos o la Vita e la Morte,  viene spontaneo, quindi, domandarsi è possibile che solo nelle situazioni di emergenza l’essere umano appare in grado di mettere di fronte a se stesso i bisogni dell’altro sacrificando il proprio lato egioco? È possibile che abbiamo un’unica possibilità per prendere in mano la nostra umanità?  

Fritz Perls nel suo libero “Gestalt Therapy” , sostiene che,  nelle situazioni di emergenza l’essere umano è in grado di superare qualunque paura, qualunque fobia, abbattendo  qualsiasi difesa, è la nostra spinta vitale a permetterci di fare questo, nella sofferenza e nella morte non esistono  più nemici, quindi possiamo vedere questo tragico episodio come una vera  possibilità di incominciare a vivere la nostra umanità nella sua vera forma, quella di avere l’esperienza del contatto con l’altro, di accettazione e rispetto e non più di paura.

A cura del Dr. Elton kazanxhi, CEO EMI ITALY™, Copyright riservato.

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